mistermik83 |
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04 Febbraio 2012
IL LUOGO DI NON LUCE E VITE PRECEDENTI (una mia esperienza personale)Ognuno di noi, prima di manifestarsi a questo livello, sceglie un determinato percorso e si prende degli impegni. Come Portatore di Luce, il mio (al momento) è fare delle esperienze e condividerle. Un paio di mesi fa, sono capitato su un articolo il quale diceva che, da alcuni studi, è emerso che dopo la morte, la nostra anima passa un periodo variabile (soggettivo) in un luogo di “non luce”. Avendo già alcune informazioni da dolori che ho avuto in questa vita, che riflettevano esperienze di quella passata, ho deciso di testare la durata del periodo di non luce, sottrarla alla mia data di nascita e poi andare a verificare se ci fossero altre informazioni su me stesso, visto che risultavo esser stato un calciatore, di aver giocato per la nazionale del mio paese e che un infortunio mi aveva costretto al ritiro. Ho testato e gli anni trascorsi in non luce sono stati 11. 1983 – 11 = 1972 Ho cercato su internet: “calciatori morti nel 1972”; e mi si è aperta una finestra con tutte le morti di quel anno, divise per mese ma non per categoria. Intendo dire che c’erano tutti: cantanti, attori, politici, ecc… Ovviamente personaggi che avevano “lasciato un segno”. La ricerca sembrava lunga, in alcuni mesi c’erano anche 3-4 calciatori, in altri nessuno. Ma non volevo perdere tempo ed energie a testarli uno ad uno. Sicchè testo il mese di morte e mi dice: luglio. Guardo in luglio e ce n’è uno: “J.P. Diddens”; è stato un calciatore della nazionale belga. Ho cercato più informazioni ed effettivamente si è ritirato all’età di 28 anni, mentre solitamente a quegli anni si ritiravano sui 35. Che sia stato davvero l’infortunio come mi avevano già detto altri test fatti anni fa??? Purtroppo non ho trovato altre informazioni, sinceramente mi sarebbe piaciuto poter vedere com’ero, in una foto… ma si vede che non è necessario. Comunque, qualche tempo dopo, così dal nulla, mi sono detto: “ero il più forte…”; e l’ho sentito. Per qualche momento ho rivissuto il mio rammarico, il mio dolore, che in parte si è riflesso anche in questa vita (a calcio ero forte ma ho sempre avuto diversi problemi fisici) e mi sono detto: “ma, si , tranquillo, si vede che hai qualcosa di meglio da fare!”; mi sono rasserenato e piano, piano, sentito in pace. Lascio a tutti la possibilità di trarre le proprie conclusioni. L'Universo (che è il più Grande Maestro), ci lascia sempre i puntini di sospensione affinchè ognuno possa imparare. L'unica cosa che mi sento di aggiungere è che, secondo me, spesso la realtà entra in conflitto con i nostri sogni, con ciò che crediamo sia meglio per noi ma ciò che creiamo (nelle situazioni nelle quali ci infiliamo) non è un male. Spesso creiamo queste situazioni proprio per liberarci di ferite passate o di convinzioni che non ci servono più per continuare a seguire il nostro Dharma Personale. Viviamo in un tempo meraviglioso, nel quale la Luce è più forte delle Tenebre e nel quale Tutto può cambiare, basta essere disposti a lavorare su noi stessi. Vi ringrazio per l’attenzione e spero possiate aiutarvi a seguire con gioia il vostro Dharma Personale. | Ultime fotoMiei gruppi
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